"Ma chi se ne frega della Santa Rita!!". Veronesi è anche questo……


Veronesi: “Ma chi se ne frega della Santa Rita!!”

vedi anche Il “populismo di Grillo e la chiusura a riccio degli “intellettuali” come quel ignorante di Sgarbi & Co.

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Carbone a Civitavecchia: gravi e preoccupanti affermazioni Ministero Sviluppo Economico, Claudio Scajola


La denuncia di Legambiente Lazio. Ricevo e pubblico

Legambiente Lazio: “Mancanze significative su inquinanti importanti come l’arsenico, il cloro e il fluoro, in mancanza dei biomonitoraggi non sarà possibile dare il via allo sciagurato progetto di riconversione a carbone della centrale.”

“Sono gravi e molto preoccupanti le affermazioni contenute nel provvedimento emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardo la verifica dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per la riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord a Civitavecchia, si evidenziano mancanze significative su inquinanti importanti come l’arsenico, il cloro e il fluoro, tutti molto dannosi per la salute dei cittadini, dell’ambiente e dell’agricoltura –dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- Si confermano le preoccupazioni dei cittadini, dei comitati, degli amministratori che hanno sempre avversato lo sciagurato progetto del carbone, il combustibile più inquinante per il nostro pianeta: nell’autorizzazione mancano, infatti, i valori limite per tutti questi inquinanti “ritenuti fondamentali nell’assetto di esercizio a carbone”, come peraltro aveva già bene evidenziato l’ARPA Lazio ormai oltre sei mesi fa. Allo stesso modo finalmente il Ministero mette in discussione la possibilità di far valere la certificazione ambientale EMAS, realizzata per il vecchio impianto a gasolio, per questo nuovo impianto che con l’altro non c’entra nulla. E’ altrettanto evidente che in mancanza dei biomonitoraggi per questi inquinanti e per i loro composti, così come per tutto il resto, seppure si potrà continuare a costruirla, non sarà assolutamente possibile dare il via alla centrale. Nelle prossime settimane faremo valutare dai nostri legali, a seguito di questi nuovi fatti, eventuali nuove azioni per tutelare la salute dei cittadini, dell’ambiente, dell’agricoltura.”

16 ergastoli ai casalesi, ma la guerra continua


La I sezione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli infligge un duro colpo alla camorra. 16 ergastoli al vertice dei casalesi. Condanna all’ergastolo per Francesco Schiavone, 55 anni, detto Sandokan, Francesco Bidognetti, soprannominato Cicciotto ‘e mezzanotte, e i boss latitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine. Il massimo della pena è stato inflitto anche a Giuseppe Caterino, Mario Caterino (latitante), Cipriano D’Alessandro, Giuseppe Diana (latitante in primo grado condannato a nove anni), Enrico Martinelli, Sebastiano Panaro, Giuseppe Russo, Francesco Schiavone, detto ‘Cicciariello’, Walter Schiavone, Luigi Venosa, Vincenzo Zagaria e Alfredo Zara. Pena ridotta per Giuseppe Russo: nel 2005 ebbe l’ergastolo, oggi si prende 30 anni. Ora tocca alla Cassazione, ma non ci dovrebbero essere problemi.

Questo è un giono importante per la Campania, per l’Italia e per la nostra democrazia. Un clan che quasi nessuno conosceva, sottovalutato dalla politica e dai media, ma con la sentenza di ieri i magistrati hanno voltato pagina.

Grazie alla procura di Maria Capua Vetere e specialmente ai giudici Raimondo Romeres, a latere Maria Rosaria Caturano e ai pm che hanno dedicato circa dieci anni della loro vita a questo processo, un grazie sentito a tutte le forze dell’ordine che hanno permesso ai pm di lavorare, grazie anche a Roberto Saviano.