Berlusconi magnaccia e le stronzate di Bonaiuti, il suo portavoce


Ieri il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, ha giudicato epiteto di Antonio Di Pietro a Berlusconi:

Il linguaggio rozzo e volgare di Di Pietro è al di fuori della politica, riguarda soltanto l’osteri

Semplicemente Di Pietro ha dato del “magnaccia” al signore di Arcore, dopo esser venuto a conoscenza di come il Presidente del consiglio perora, tutela le sorti di ragazze, senza arte né parte, ma estremamente procaci. Dove sta lo scandalo? Il magnaccia o protettore è colui che difende le proprie puttane affinché possa esser mantenuto. Naturalmente Berlusconi non è un mantenuto, nel senso canonico del termine, da queste soubrette, ma se il Cavaliere prega il direttore di RaiFiction Agostino Saccà di fare lavorare l’attrice Antonella Troise perché “sta diventando pericolosa“, non è escludibile che la Troise in qualche modo tuteli lo status quo del Cavaliere.

Si, forse, avete ragione il linguaggio è un po’ colorito, ma se voi avete ragione non ne ha neanche un po’ il povero Bonaiuti, che invece di pensare a Di Pietro dovrebbe guardare le dichiarazioni dei suoi compagni di viaggio.

L’elenco è sterminato ed il blog è piccolo nè ho voglia di compilare un’enciclopedia. Solo qualche ricordo…

Berlusconi: i pm metastasi della repubblica. 25 giugno 2008

Berlusconi su Totti, che si schiera con Rutelli: quando uno non ci sta con la testa, non ci sta. 10 aprile 2008

Berlusconi all’elettorato di sinistra: Voto alla sinistra? Non ci sono tutti questi coglioni. 4 aprile 2006

Berlusconi alla Guardia di Finanza: è giusto evadere le tasse. 17 febbraio 2004

Berlusconi al Parlamento europeo a Schultz: Signor Schultz, in Italia c’è un produttore che sta preparando un film sui campi di concentramento nazisti, la proporrò per il ruolo di kapò. 2 luglio 2003

Berlusconi intervistato da un settimanale straniero: Si, Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino. 11 settembre del 2003

Un Umberto Bossi d’annata, oggi ci sono i fucili, scherzo è sempre lo stesso:

Per conquistare la libertà una lotta di liberazione del Nord. 29 settembre 2007

Il leit motiv del ministro: Dovremo fare la marcia su Roma. In Lombardia e in Veneto la gente ne ha le palle piene di essere derubata. 29 ottobre 2006

Calderoli si esprime su Napoli: Napoli è una fogna che va bonificata, è infestata da topi da eliminare con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perchè magari anche i topi votano. 1 novembre 2006

… perciò Bonaiuti innanzitutto pensi allo squallore della sua parrocchia e si stia zitto una volta per tutte.

Alemanno? Uno con la schiena dritta!


Gianni Alemanno fa sentire la differenza col suo predecessore Walter Veltroni. Instancabile lavoratore Alemanno sta attuando puntalmente la sua idea di amministrazione della Capitale. Un nuovo modello Roma, perfettamente contrario a quello dei suoi predecessori di centrosinistra.

No alle notti bianche, no all’estate romana, no al Festival del cinema, così come era stato pensato da Veltroni. Una Festa più italica e meno hollywoodiana. Ma Gianni è pur sembre un uomo di centrodestra e quindi è sempre pronto a smentire ciò che precedentemente aveva urlato ai quattro venti.

E’ di ieri, infatti, la notizia che l’Estate romana verrà celebrata:

L’Estate Romana si fa tutta, dall’inizio alla fine. Siamo riusciti a reperire ed elargire per intero i due milioni di euro necessari a sostenere gli eventi in programma (Ha dichiarato il sindaco)

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La copertura finanziaria del taglio dell'Ici è una spada di damocle


Negli ultimi post comparsi su Politico le parole quali: demagogico e populista compaiono innumerevoli volte, e questo per un motivo molto semplice, come ben saprete, tutti gli interventi politici di questa natura, non solo non risolvono i problemi che vorrebbero affrontare, ma ne creano dei nuovi.

Il populismo è stata una pratica politica centrale nei regimi autoritari (come il fascismo di Mussolini) o addirittura totalitari (come quello comunista o nazista), proprio la struttura su cui si costruisce una dittatura si nutre di una politica, di una comunicazione, demagogica. Una prassi volta a legittimare e consolidare la leadership del Capo, a denigrare o demonizzare l’avversario, che ben presto diviene il “nemico”, una prassi impegnata ad istillare nelle masse particolari bisogni, sentimenti e nuove paure. Un sentire, quello dei cittadini, che trova risposte parziali o fittizie nelle decisioni e nelle dichiarazioni del leader. Il populismo, in sintesi, distrae la società dalle emergenze reali, dirottandone l’attenzione su altre questioni. Ad esempio, le motivazioni utilizzare per giustificare una guerra, certi finanziamenti a manifestazioni ludiche o culturali, la creazione di nuove categorie sociali. L’istigazione all’odio, al razzismo nei confronti di minoranze etniche, religiose, politiche e sociali sono una costante dei regimi autoritari e totalitari.

Se qualcuno a questo punto inizia a pensare che sto tacciando di autoritarismo e di dittatura morbida l’attuale governo italiano, si sbaglia.

Non credo infatti che Berlusconi voglia attuare un tale cambiamento in Italia, non credo che il Governo di centrodestra cercherà di approvare riforme funzionali alla “nascita” di una dittatura morbida, molto più semplicemente credo che tutta l’attività politica dell’uomo Berlusconi sia rivolta a tutelare alcune categorie e certi modi d’agire, al fine di incrementare il potere economico e politico di queste categorie a discapito del resto della società. Il mio accanirmi contro il populismo di PdL e Lega Nord sta tutto qui.

Mentre c’è un Paese che avrebbe bisogno di interventi specifici, ci troviamo dinnanzi ad una Amministrazione indaffarata in tutt’altre faccende.

Due esempi su tutti.

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Rapporto 41, tra metafisica, alchimia e fisica nucleare


Mentre i nostri politici parlano di reintrodurre il nucleare in Italia, alcuni scenziati di Frascati potevano dar vita ad una rivoluzione epocale nel mondo della fisica nucleare: il sogno della FUSIONE A FREDDO poteva realizzarsi. Forse, però, lo farà la Francia, che ha “usurpato” le ricerche dei nostri fisici, ci batterà sul tempo.

Troppi, troppi interessi in gioco.

Da un’inchiesta di Rainews 24 del 19 ottobre 2006

“Caro professor Rubbia, sono molto lieto che il programma di ricerca intrapreso da Giuliano Preparata abbia conseguito il suo scopo”

E’ il dieci aprile del 2002. Il famoso elettrochimico britannico Martin Fleischmann ha appena visitato i laboratori di fisica nucleare dell’ENEA di Frascati. Lo scienziato che nel 1989 era stato emarginato dalla comunita’ scientifica per aver annunciato la possibilita’ che alcuni atomi possano fondersi a temperatura ambiente – la famosa “fusione fredda” – e’ un uomo compassato ma non riesce a trattenere l’entusiasmo. Decide di scrivere al premio nobel Carlo Rubbia, all’epoca presidente dell’agenzia italiana per l’energia, l’ENEA.

“I risultati ottenuti dai ricercatori italiani sono veramente impressionanti, e non esagero”.

Guarda il video di Rainews 24

I siti di lancio di armi nucleari in Europa non soddisfano i requisiti di sicurezza USA


Ormai è certo, le basi militari statunitensi in Europa non rispettano gli standard minimi di sicurezza. Il problema è che queste basi hanno delle testate nucleari. A dichiararlo è stata lo scorso 19 giugno la Federation of America Scientists (FAS). Questa Federazione di scienziati si occupa anche della sicurezza delle basi dell’Air Force.

Già nello scorso febbraio il Pentagono aveva pubblicato un rapporto sulle basi nucleari in Europa, ma come spesso accade, il documento era pieno di omissis, la relazione della FAS, “Blue Ribbon Review of the Nuclear Weapons Policies and Procedures” (BRR), invece, mostra in tutta la sua drammaticità l’obsolescenza di questi stabilimenti. Il problema non è rappresentato dal fatto che questi ordigni possano esplodere, ma che possano essere trafugati, privati del loro carico radioattivo, che poi potrebbe essere utilizzato per la fabbricazione di “bombe sporche”.

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Standard e poor's svela il populismo di Silvio e di Gianni


Il Campidoglio è in rosso. Il presidente del Consiglio, a Bruxelles, piuttosto che parlare di fatti e vicende europee, come fa qualunque capo di Stato in situazioni analoghe parla di giudici, alias la sua situazione giudiziaria, e del bilancio del Comune della Capitale.

Silvio Berlusconi davanti ad una platea internazionale si esprime così:

«Walter Veltroni è un amministratore fallito e quindi dovrebbe abbandonare la politica. Veltroni si preoccupi delle notizie terrificanti sui conti di Roma che vanno sotto la sua responsabilità. Su questo chiederemo a un istituto internazionale una completa due diligence. Se sono confermate le notizie, si tratterà di una bancarotta e gli amministratori di Roma saranno dei falliti che dovrebbero lasciare la politica. Sono sbalordito da quello che sta emergendo sarebbe drammatico. È un fatto tragico, allucinante, io non ci credo. Non c’è nessuna città d’Europa che ha lasciato un deficit di 16 mila miliardi di vecchie lire. Spero che quello che appare non sia vero. Non sapremmo come riparare».

Questa la corsa di Berlusconi in difesa della politica del neosindaco di Roma, Gianni Alemanno. Un uomo che di politica reale ne sa ben poco, se si fa eccezione per il suo recentissimo passato da fascista (Alemanno, grazie a chissà quali connivenze, fu coinvolto e poi sempre prosciolto: nel novembre 1981 per aver partecipato, insieme ad altri quattro esponenti del Fronte della Gioventù, all’aggressione di uno studente di 23 anni. Nel 1982 fu denunciato con l’accusa di aver lanciato una bomba Molotov contro l’ambasciata dell’Unione Sovietica a Roma. Il 29 maggio 1989 fu arrestato a Nettuno per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, e tentato blocco di corteo ufficiale, in occasione della visita del Presidente degli Stati Uniti d’America, George H. W. Bush, al cimitero di guerra americano).

Ma Torniamo ai fatti. Roma ha un buco di 16 miliardi di lire a causa dell’incapacità del suo ex sindaco. Il fatto sconcertante è che né Berlusconi né il suo epigono Alemanno hanno un documento, che sia uno, che attesti l’esistenza di questo buco di bilancio, un deficit, che come asserisce il Cavaliere, stabilirebbe un primato europeo negativo per la città capitolina.

Come sempre, basta informarsi e si scopre come Berlusconi & Co. facciano pura propaganda. Piuttosto che governare lo sport preferito dalla coalizione di centrodestra è quello di fare campagna elettorale, ma qualcuno gli ha detto che le elezioni ormai le hanno vinte?

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Vergognamoci. Noi italiani dobbiamo vergognarci


[tuteliamoci dai comunisti: PER ADERIRE. Lasciate un vostro messaggio all’interno dei commenti di questo post o inviate una mail a: arrestatecitutti@gmail.com (ricordatevi di dare il consenso a pubblicare il vostro nome nell’elenco delle adesioni)]

Democraticamente il popolo italiano ha votato, ha scelto in piena coscienza il suo leader, il suo capo, la guida che traghetterà nei prossimi cinque anni il popolo italiano, l’Italia verso altri lidi, più belli e profumati. Vergognamoci, per la nostra presunzione, per la nostra boria di piccoli borghesi pronti ad additare l’altro come la causa dei nostri mali.

Se le nostre piccole menti non riescono a capire ciò che ci trascende per natura, dovremmo avere il buon senso di starcene zitti, buoni e cheti in un angolo, e ringraziare ogni momento della nostra miserabile vita piccolo borghese, chi, ogni giorno, si prodiga instancabilmente per il nostro bene, per il nostro futuro.

Conosciamo il Berlusconi politico dal 1994, e questo non è un segreto, come non lo è il fatto che il suo disegno per una nuova Italia sia lo stesso dal ’94 ad oggi, rimane uguale il programma, la ricetta, gli obiettivi, l’unica cosa che si differenzia da quel primo programma l’insensità con cui lo comunica e la percezione che ne ha l’italiano medio. Se Berlusconi sin dal ’94 accusa i giudici, la magistratura e i comunisti di attentare continuamente alla vita democratica del Bel Paese o è un mitomane o ha ragione. Se sono praticamente infiniti il numero dei processi a suo carico o è in atto una persecuzione o Berlusconi è un mitomane. Se Berlusconi continua a ripeterci che le priorità del Paese sono altre, perché non dovremmo credergli? Perché dobbiamo continuare ad incaponirci sulle sue faccende private quando la sicurezza, i rom e gli zingari tutti ammorbano il nostro quotidiano, se le famiglie non arrivano alla fine del mese che senso ha parlare di conflitto di interessi? Se le casse dello Stato sono vuote che senso ha continuare ad accusare la parte produttiva del Paese di evasione fiscale, che senso ha opprimere i nostri imprenditori con un fisco iniquo, che senso ha continuare a parlere di sudditanza nei confronti degli States? o della Russia? Che senso ha continuare a difendere una Costituzione vecchia di sessant’anni? I problemi del Paese sono altri!

Non potremmo iniziare a credere che se Berlusconi da 15 anni batte sullo stesso punto Lui ha ragione e noi non riusciamo a capire il suo disegno miracoloso. Se Berlusconi ha riproposto il lodo Schifani dopo che il precedente Presidente della Repubblica lo aveva bocciato e la Corte Costituzionale lo aveva reputato un atto incostituzionale non potremmo inizare a pensare che il nostro premier ha ragione. La sinistra non ha mai avuto a cuore i poveri, Berlusconi si! Se oggi ha istituito la “carta per il pane” ieri ha alzato le pensioni minime e ha istituito il bonus bebè, poco importa se il bonus non lo hanno ricevuto tutti e se non tutte le pensioni minime sono state alzate, lui lo ha fatto.

Da quando sono nato si parla dei tempi elefantiaci della Giustizia, cosa hanno fatto gli altri Governi? Ve lo dico io, nulla! Berlusconi, invece, vuole separare le carriere, a cosa serve non ha importanza, qualcosa la vuole fare. Ha bloccato i processi per i reati minori, così i veri malfattori verranno puniti [e non mi dite che sono cose gravi i reati di rapine, i furti, gli scippi, le violenze al G8 (ma solo quelle degli agenti), il crac Cirio o l’affare Oil For Food, le frodi societarie, i reati di plagio o chi in macchina ha causato la morte di qualcheduno]. Se la maggioranza non avesse approvato il pacchetto sicurezza, compresa la Legge che certa stampa ignobilmente definisce salva-premier, invece salva proprio tutti, sarebbe intervenuta la prescrizione e non ha la minima importanza se i termini della prescrizione furono abbassati dal precedente governo Berlusconi, lui le cose le fa. Bisogna iniziare a capire che certe parti della società civile in accordo con esponenti deviati delle istituzioni voglio che tutto cambi affinchè nulla cambi realmente.

Provate a leggere cosa scrivono certi giornalisti che si professano di destra ma in fondo sono dei comunisti. Clicca qui, mi raccomando i primi due articoli di oggi 21 giugno 2006.

Carbone a Civitavecchia: gravi e preoccupanti affermazioni Ministero Sviluppo Economico, Claudio Scajola


La denuncia di Legambiente Lazio. Ricevo e pubblico

Legambiente Lazio: “Mancanze significative su inquinanti importanti come l’arsenico, il cloro e il fluoro, in mancanza dei biomonitoraggi non sarà possibile dare il via allo sciagurato progetto di riconversione a carbone della centrale.”

“Sono gravi e molto preoccupanti le affermazioni contenute nel provvedimento emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico riguardo la verifica dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per la riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord a Civitavecchia, si evidenziano mancanze significative su inquinanti importanti come l’arsenico, il cloro e il fluoro, tutti molto dannosi per la salute dei cittadini, dell’ambiente e dell’agricoltura –dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- Si confermano le preoccupazioni dei cittadini, dei comitati, degli amministratori che hanno sempre avversato lo sciagurato progetto del carbone, il combustibile più inquinante per il nostro pianeta: nell’autorizzazione mancano, infatti, i valori limite per tutti questi inquinanti “ritenuti fondamentali nell’assetto di esercizio a carbone”, come peraltro aveva già bene evidenziato l’ARPA Lazio ormai oltre sei mesi fa. Allo stesso modo finalmente il Ministero mette in discussione la possibilità di far valere la certificazione ambientale EMAS, realizzata per il vecchio impianto a gasolio, per questo nuovo impianto che con l’altro non c’entra nulla. E’ altrettanto evidente che in mancanza dei biomonitoraggi per questi inquinanti e per i loro composti, così come per tutto il resto, seppure si potrà continuare a costruirla, non sarà assolutamente possibile dare il via alla centrale. Nelle prossime settimane faremo valutare dai nostri legali, a seguito di questi nuovi fatti, eventuali nuove azioni per tutelare la salute dei cittadini, dell’ambiente, dell’agricoltura.”