La nuova alba di Roma. Più moderna, becera e fascista


Finalmente la Giunta Alemanno è all’opera e pronta a modernizzare la città capitolina, da troppo tempo nelle mani dei barbari.

Continuano le uscite burlesche dei collaboratori del neo sindaco, Gianni Alemanno. Oggi parleremo della signora Laura Marsilio, neo assessore capitolino alla scuola, e dell’aumento degli stipendi dei consiglieri comunali, in barba a tutta la polemica elettoraslistica sugli sprechi della politica romana.

La signora Marsilio, che come si legge nel suo sito non è ancora riuscita a prendersi una laurea nonostante si sia diplomata con il massimo dei voti (possibilmente alla scuola Radio Elettra), ha due priorità, in quanto assessore: la prima è quella di abolire i menu etnici e la seconda è quella di porre dei limiti alla presenza degli stranieri nelle Nostre scuole italiche.

Per il neo assessore i menu etnici non hanno dato i risultati sperati. La Marsilio li vuole sostituire con piatti della tradizione italica, peccato, però, che nessuno ha detto alla Signora che già ciò è una realtà, solo che insieme ai piatti della gloriosa cultura romana, sono presenti pure le pietanze delle altre razze (da noi ospitate). O forse lei pensava che distribuendo, nelle mense scolastiche, piatti d’origine asiatica o africana  i bimbi avrebbero imparato a camminare seguendo il passo dell’oca? O che gli immigrati, offesi per l’incapacità dei cuochi italiani, avrebbero abbandonato disgustati ed in massa il Sacro suolo patrio? Questo non si sa, ma un fatto è certo: i menu etnici non hanno funzionato e perciò vanno eliminati. Come dire: Negro, ti vuoi integrare? Fallo al tuo paese.

L’altra sua battaglia è tutta numerica. Non è più ammissibile, ha fatto sapere alla stampa, che nelle scuole elementari la percentuale di non-bianchi sia superiore a quella degli italiani, come ad esempio a Tor Pignattara (quartiere popolare di Roma). Le opzioni allora sono due: 1) si da il diritto, solo ad un certo numero di ospiti stranieri, di frequentare le nostre scuole (io proporrei un 13% per ogni classe), gli altri bambini acquisiscono immediatamente lo status di clandestini ed accompagnati alla frontiera con o senza la famiglia (eccezion fatta per le badanti, queste ci servono); 2) i bambini non italici vengono spalmati su tutto il territorio romano. Così un abitante di Roma Sud andrà a sudiare a Roma Nord (tipo ai Parioli o a Settebagni), uno di Roma Nord a Roma Sud-Est e così via in base all’algoritmo studiato per l’occasione da qualche centro di ricerca teutonico. Con questo metodo scientifico si riuscirebbe a risolvere il problema della sovrappopolazione di alcuni quartieri, che beneficerebbero della densità abitativa dei quartieri più altolocati. Rimane, però, ancora un problema da superare. Le distanze da percorrere quotidianamente potrebbero risultare proibitive. Compiere un tragitto di due ore all’andata e di due ore al ritorno ogni giorno, potrebbe sfiancare chiunque, la soluzione a questo problema è la stessa prospettata poco sopra. Non vai a scuola, non ti vuoi integrare ed allora acquisisci lo status di clandestino e via discorrendo..

La bella notizia riguarda invece i consiglieri comunali o meglio i loro portafogli. Al grido di: i consiglieri comunali sono “I veri eroi del territorio” o ancora sono “i brutti anatroccoli della politica, perché sono trattati come dei semplici volontari o poco più”, si è deciso di venire in aiuto di questi eroi e così, a breve, i loro stipendi verranno equiparati a quelli dei colleghi della Regione Lazio. A dirlo è Francesco Giro (Forza Italia) sottosegretario ai beni culturali. Ma si spinge anche oltre, il coordinatore forzista Giro:

“I consiglieri comunali dovrebbero ricevere pure una pensione». Anche perché «la legislazione vigente potrebbe spingere ad avere atteggiamenti poco leciti. Come si fa a gestire Roma con 1.800 euro al mese circa?”.

 Poveri loro, come fanno a gestire Roma con 1800 euro? A Roma servono strade, iniziative sociali e culturali, mica ogni consigliere può uscire questi soldi di tasca propria, bisogna aiutare i consiglieri, non è giusto che persone civili siano costrette a vivere solamente con 1800 euro, dai quali debbono pure detrarre i soli per amministrare la Capitale d’Italia.

Perché non istituiscono un c/c bancario in modo da poter aiutare i nostri politici?

Perché non ci autotassiamo per garantire un presente, ma principalmente un futuro migliore ai nostri politici?

Perché non creare un ente pubblico che vigili sulla salute e sulle economie familiari dei nostri politici?

In fondo devono gestire Roma solo con 1800 euro al mese!

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5 Pensieri su &Idquo;La nuova alba di Roma. Più moderna, becera e fascista

  1. …ci vorrebbe una grande, pesante pietra sopra…
    sarebbe troppo oneroso anche raggiungere la verità, in un paese dove la giurisprudenza è in mano a chi ha il potere.
    l’italia distrutta dalla politica galleggia da sempre nel suo brodo primordiale…e, in fondo in fondo, agli italiani piace così..fortunatamente non a tutti.ma purtroppo i dissidenti sono mosche bianche.

  2. Cara/o Ale, come ben saprai il verbo “infamare” (tu hai usato l’agg. ma è la stessa cosa) si dovrebbe usare per quelle accuse calunniose che compromettono irrimediabilmente l’onorabilità di una persona. Come tu mi insegni la calunnia è (definizione del Devoto-Oli): quella diceria o imputazione coscientemente falsa, diretta ad offendere o screditare l’integrità morale o la reputazione altrui.
    Nel mio post non c’è alcuna diceria, ma delle dichiarazioni ben precise dell’assessore Laura Marsilio, se si riportano delle dichiarazioni non si può essere accusati di imputare volontariamente a chicchessia delle cose non vere, altrimenti non sarebbero delle “Dichiarazioni”. Giusto?
    Quindi, in questo caso c’entra ben poco la conoscenza personale dell’assessore, tutt’al più si può parlare di un giudizio in merito alle dichiarazioni e qua ci si può trovare in accordo o in disaccordo, ma nulla più.

  3. Parlare di altre razze e dire che sono ‘da noi ospitate’ non è certo meno razzista del proibire menu etnici.Il Pd non sa proprio che pesci prendere.Chiamare le cose col loro nome è rivoluzionario, forse è per questo che non lo fate?

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