Marco Travaglio e i "sassolini" della senatrice Anna Finocchiaro (PD)


“Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del Presidente del Senato, in diretta tv sulle reti del servizio pubblico, senza che vi sia alcuna possibilità di contraddittorio”, questo il pensiero del presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro sulle dichiarazioni di Marco Travaglio riguardanti la chiaccherata storia di Renato Schifani (fatte il 10 maggio scorso nella trasmissione “Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio in onda su Rai Tre).

Naturalmente come tutti sappiamo il disappunto della Finocchiaro non è propriamente una voce fuori dal coro, ma forse non tutti ricordano che proprio Travaglio in un articolo sull’Espresso, intitolato “Andò e tornò” (29-02-08), mette in evidenza le poco chiare frequentazioni nonché le varie traversie giudiziarie di un certo Salvo Andò, ex ministro craxiano ed autore del programma politico della senatrice modicana, candidta alle scorse elezioni alla presidenza della Regione Sicilia.

Prima di riportare l’articolo di Travaglio vediamo su cosa si basono le accuse al presidente del Senato Renato Schifani.

 

Nel 1979 Schifani è stato tra i fondatori (con una quota del 3%, pari ad un milione e mezzo di lire) della società di brokeraggio assicurativo Sicula Brokers, nella quale ha anche assunto il ruolo di amministratore. Tra i soci di questa società, vi erano l’ex ministro degli Affari regionali Enrico La Loggia, Benny D’Agostino, Giuseppe Lombardo e Nino Mandalà: Benny D’Agostino – all’epoca dei fatti un imprenditore incensurato, grande amico, per sua ammissione, del boss Michele Greco, facente parte di una nota famiglia impegnata nella costruzione di porti e banchine in tutta la Sicilia – nel 1997 fu arrestato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e successivamente condannato; Mandalà, che nel 1980 era incensurato e svolgeva l’attività di rivenditore di carburanti, arrestato nel 1998 e successivamente condannato a 8 anni per associazione mafiosa, è stato definito dai giudici il capocosca di Villabate. Risulterà, molti anni dopo, il gran favoreggiatore di Bernardo Provenzano ma anche fondatore di uno dei primi club di Forza Italia a Palermo. Lombardo è stato presidente e consigliere delegato della società di recupero crediti Satris della quale erano soci i discussi esattori ed uomini d’onore della “famiglia” di Salemi Nino e Ignazio Salvo, arrestati da Giovanni Falcone nel 1984. Nel dicembre del 1980, un anno e mezzo dopo esservi entrato, Schifani ha poi liquidato la propria quota uscendo dalla società. Nel 1992 Schifani insieme all’avvocato Antonino Garofalo è stato socio fondatore di Gms (una società di recupero crediti). Garofalo è stato arrestato nel 1997 e rinviato a giudizio per usura ed estorsione. Schifani tuttavia non è stato coinvolto nella vicenda. A metà degli anni ’90, Schifani fu ingaggiato come consulente per l’urbanistica e il piano regolatore del Comune di Villabate, il cui sindaco Giuseppe Navetta è un parente del boss Mandalà. Nel 1999 il Comune viene sciolto per infiltrazioni mafiose nella giunta che ha nominato consulente Schifani.

Nulla di concreto quindi, ma di sicuro delle ombre non proprio rassicuranti aleggiano sulla figura e sulla storia del presidente del Senato, ma torniamo ai “sassolini” della Finocchiaro.

Il 29 febbraio scorso Travaglio scriveva sul’Espresso quanto segue:

“Già nel 1985 un membro dell’assemblea nazionale del Psi, Enrico Salluzzo, scrisse a Craxi che un fedelissimo di Andò, Andrea Finocchiaro, “trait d’union per fini elettorali con la malavita organizzata, influenza decine di migliaia di voti e ha tesserato interi clan mafiosi”. Finocchiaro verrà ucciso dalla mafia pochi giorni dopo aver inaugurato, insieme ad Andò, una sezione del Psi nel quartiere San Cristoforo. Claudio Fava racconta tutto in un libro: Andò lo querela e vince in primo grado, ma perde in appello: “Il fatto non è reato”. Andò viene poi assolto dal voto di scambio. Ma è rinviato a giudizio per le tangenti sul centro fieristico di Viale Africa (appalto da 173 miliardi di lire), pagate e confessate da uno dei ‘cavalieri dell’Apocalisse’: Francesco Finocchiaro.

E, il 23 luglio ’93, viene arrestato per le mazzette sulla ristorazione nell’ospedale di Catania. L’accusa, poi derubricata in finanziamento illecito, cade in prescrizione. Per Viale Africa invece Andò viene condannato in primo grado a 5 anni e 6 mesi e in appello a 4 anni; poi la Cassazione annulla con rinvio e nel secondo appello scatta la prescrizione, grazie alle attenuanti generiche. Il ‘cultore del diritto’ sa che chi vuol essere assolto nel merito può rinunciare alla prescrizione. Ma se ne guarda bene.

Nel 2004 la Cassazione conferma che il tempo è scaduto, ma mette nero su bianco che i fatti sono veri e gli imputati i soldi li hanno presi. Forse è per questo che Andò s’è tenuto stretta la prescrizione. Salvo di nome e di fatto. Ora che scrive il programma della Finocchiaro, c’è da giurare che si batterà come un leone per irrobustire la giustizia siciliana e ridurre finalmente i tempi intollerabili dei processi. Tanto lui non ne ha più”.

Alla luce di ciò è ipotizzabile che la senatrice Anna Finocchiaro ha colto la palla al balzo e non perdendo tempo ha dichiarato il suo pieno disaccordo con le esternazioni di Marco Travaglio? Attaccato, lo ricordiamo, non sui contenuti ma sul modo da lui adoperato e sul media (la Tv pubblica) da lui utilizzato. Quindi siamo troppo faziosi se ipotizziamo che la Finocchiaro si è tolta un sassolino dalla scarpa?

 

Annunci

Un pensiero su &Idquo;Marco Travaglio e i "sassolini" della senatrice Anna Finocchiaro (PD)

  1. la signora Finocchiaro, se ha un po’ di dignita’. si dovrebbe dimettere.Aggiungo, con stupore, che il cultore del diritto Ando’, e’ stato nominato il siciliano modello dell’anno 2008! INcredibile.I soliti pregiudicati, prescritti, tangentari, vengono sempre premiati! Complimenti alla SIcilia di CIancio:non ha detto nemmeno una parola dei precedenti penali del cultore del diritto …prescritto Ando’ e torno’! Non ha ricnunciato alla prescrizione! <<<<<<<<<<<<<<<se ne guarderebbe bene! Complimenti al cultore del diritto !

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...