La strage di Capaci, 16 anni fa


” Si muore generalmente perché si è soli o perché

si è entrati in un gioco troppo grande.

Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze,

perché si è privi di sostegno.

In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato

non è riuscito a proteggere.”

Giovanni Falcone  

 

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La nuova alba di Roma. Più moderna, becera e fascista


Finalmente la Giunta Alemanno è all’opera e pronta a modernizzare la città capitolina, da troppo tempo nelle mani dei barbari.

Continuano le uscite burlesche dei collaboratori del neo sindaco, Gianni Alemanno. Oggi parleremo della signora Laura Marsilio, neo assessore capitolino alla scuola, e dell’aumento degli stipendi dei consiglieri comunali, in barba a tutta la polemica elettoraslistica sugli sprechi della politica romana.

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Sicurezza. I parlamentari europei disertano l'aula, ma condannano le violenze


Battaglia all’Europarlamento e come era preventivabile destra e sinistra, che in Italia non possono più rinfacciarsi nulla, hanno spostato il terreno di confronto in Europa, dove tutto diviene meno provinciale, ma anche più fatuo, distaccato, professorale. In un’aula semideserta i nostri politici si sono scontrati a viso aperto, hanno alzato i toni a tal punto che, all’ennesimo scontro verbale, la presidente di turno  dell’assemblea, Luisa Morgantini (Prc), si è vista costretta a richiamare gli onorevoli Romano La Russa (An) e Marco Pannella (Radicali):

“Vi ricordo che qui non siamo al parlamento italiano”

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La propaganda della Lega vs l'Europa? La "questione rom" al Parlamento Europeo


La questione sicurezza o questione rom o ancora Pacchetto Maroni sbarca oggi in Europa. Mentre in Italia si discute sulla possibilità e funzionalità di trasformare in reato l’immigrazione clandestina, al Parlamento europeo di Strasburgo si discuterà di rom, clandestinità, prevenzione e soluzioni attuabili.

Nel frattempo occorre registrare un’altra critica alla faciloneria italiana, arriva oggi dai vescovi, che ogni tanto qualcosa di giusto la dicono:

“L’errore maggiore sarebbe buttarla, per l’ennesima volta, in politica – dice in una nota la Sir, l’agenzia che fa capo alla Cei – perché, altrimenti, “una questione vera, per l’Italia come per molti Paesi europei” rischia “di diventare un affare ideologico, l’alibi per schiamazzi e contrapposizioni, per eludere, anzichè risolvere i problemi”

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Le belle donne nel Pdl non mancano. Fiorella Rubino Ceccacci


Navigando un po’ oggi ho scoperto un’altra parlamentare del Pdl, Fiorella Rubino Ceccacci, un’altra donna dell’entourage di Berlusconi proveniente dal mondo dello spettacolo.

Un’attrice, forse brava, scoperta e sponsorizzata da Giorgio Albertazzi, che ha lavorato anche con Gigi Proietti e Tinto Brass, è divenuta parlamentare nel 2006. Come sempre, quando si parla del clan berlusconiano non sono chiare le sue competenze e/o professionalità, c’è da dire però che l’on. Ceccacci ha avuto poco tempo per dimostrare al suo elettorato e a tutti gli italiani quale sia il suo reale valore politico. Per ora, oltre a discutere di una vaga proposta sul finanziamento degli spettacoli dal vivo, pare essersi impegnata in una ritrita critica, piutttosto faziosa, all’amministrazione Veltroni.

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Mara Carfagna: «Pentita della tv, salvata dalla politica»


«Avere un aspetto fisico gradevole non è un reato, una colpa, e non deve necessariamente precludere il dedicarsi alla politica, alla società e alle istituzioni». Mara Carfagna, in un’intervista alla Stampa, parla del suo passato (da showgirl), del suo presente (da ministro) e del suo futuro. Dice di non essere «orgogliosa» del suo passato televisivo, ma afferma: «L’aspetto gradevole facilita la rapidità delle relazioni e il mondo politico è un segmento di società fortemente maschilista», un po’ come la Chiesa cattolica, che ultimamente par essere diventata la sua seconda famiglia.

Continua a guardare le foto del nostro ministro…

A Roma non si sta poi così male, "parola" di Gianni Alemanno


Un tempo era opinione diffusa che le destre, la destra, erano per così dire avulse, allergiche alla “Cultura”, dedite, come decenni di storia ci dimostrano, alla mera propaganda populistica, elitarie per concezione ed indifferenti a millenni di pensiero umanistico.

Gianni Alemanno

Da circa vent’anni, complice un revisionismo storico galoppante, si sta cercando di cancellare questo “pregiudizio” ed ecco che i giornali, ma principalmente i palinsesti televisivi si popolano di personaggi sempre pronti a sottolineare il loro spessore culturale e il loro status di intellettuale, senza però mai dimostrare un effettivo e sostanziale scollamento dalle fasce più popolari della società, la cosiddetta: cultura bassa, vedi Vittorio Sgarbi e Marcello Veneziani.

Da neanche un mese Roma ha un nuovo sindaco, un uomo della destra sociale, ex missino e fascista, convertitosi da poco alle regole democratiche e liberiste, naturalmente sto parlando di Gianni Alemanno. Dopo una durissima campagna elettorale, durante la quale pareva che la Capitale fosse sul punto di implondere, a causa di 15 anni di egemonia del centrosinistra, una città allo sbando, sull’orlo di una crisi di nervi, soffocata com’era dal degrado, dalla criminalità, da una economia congelata dall’imperizia delle amministrazioni precedenti, scopriamo oggi che la situazione non era poi così drammatica, quindi ci si può occupare anche di altro.

Quali i primi interventi della nuova giunta? La riqualificazione delle periferie, il potenziamento del trasporto pubblico, il miglioramento o il rifacimento dell’illuminazione pubblica, una politica sociale della casa, la progettazione di asili nido e scuole materne?

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