PPL o Partito delle libertà. Berlusconi a Piazza Pietra e gli altri quando impareranno?


E’ nato, già lo si sapeva, qualcuno lo aveva annunciatola la scorsa estate (La Stampa), Berlusconi lo aveva smentito, ma finalmente l’ultima creatura del Cavaliere ha visto la luce. Di sicuro non è un lieto evento e non perché non sono un suo fan sfegatato, ma perché, ancora una volta, la sinistra o il centrosinistra hanno perso terreno, sia dal punto di vista mediatico che meramente politico. Il Cavaliere non si smentisce e a ragion veduta. Se quest’ultimo periodo poteva sembrare ai più, una sorta di crepuscolo del castello berlusconiano, eccolo risorgere a nuova vita.

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La nascita del Partito democratico di certo non è stato un bel regalo al centrodestra, come non lo è stata la scissione di Storace da An o la sempre crescente opera di delegittimazione che i vari Fini e Casini hanno messo in essere nei confronti della leadership berlusconiana. E Lui? Lui non si perde d’animo e con la solita virulenza torna al contrattacco.

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Prima, riempie  i telegiornali e i giornali delle sue premozioni sulla fatidica quanto ineluttabile spallata al Governo. Ma ciò non si avvera ed escogita la politica del “gazebo” e giù con le cifre da contrapporre ai quasi 4 milioni del PD. 5, 7, 8 ed infine 10 milioni di presunti scontenti, di cui la metà, lo dice lui stesso, avevano votato per Prodi. Contemporaneamente, l’11 Novembre, va all’Assamblea costituente de La-Destra di Storace. Saluta la platea, non si scompone minimamente quando Storace stesso dice di non rinnegare il fascismo e si gode il momentaneo bagno di folla. Certo il giorno dopo, dovrà “scusarsi” con Leone Paserman, presidente dell’UCEI di Roma (Unione comunità ebraiche italiane), che non aveva visto di buon grado il suo ossequioso silenzio. Ma l’ex premier va avanti. Prima dice di non voler istaurare nessun tipo di trattativa con il centrosinistra, poi consigliatto, ritratta. Fa il muso duro ai suoi dissidenti e inizia a parlare di proporzionale. In fondo è lui il leader del primo o secondo partito d’Italia. Infine, fonda il Partito del popolo italiano delle libertà, incoronando la più chiaccherata delle presenzialiste dell’ultimo periodo, la “Salmonata”, al secolo Michela Vittoria Brambilla.

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Lui è un politico, oramai navigato, un imprenditore, dalle indubbie origini, ed è l’indiscusso signore della comunicazione. Marketing ovvero come riuscire a vendere l’inessenziale a chi ha bisogno di tutto. E così eccolo presentare il suo partito come fosse un nuovo organismo politico, appunto il PPL. Con un simbolo che è uguale o molto simile al precedente ci parla e ci spiega come questo nuovo soggetto politico sia indispensabile per la vita del paese. Sconfitti gli comunisti non si può che andare avanti con i volti giovani (tra i quali Capezzone) e tante tante donne (tra le quali la Brambilla). I colonnelli di Forza Italia, come i vari Cicchitto, Bondi e Bonaiuti, hanno dovuto attendere fuori da Piazza Pietra a Roma, e sono entrati alla chetichella, quasi in punta di piedi dopo il discorso di apetura dell’ex premier. Una mossa indispensabile, se no con quale faccia si sarebbe scagliato contro i vetusti occupanti del Parlamento italiano? Sta cavalcando l’onda dell’antipolitica? Vuoi vedere che prima o poi  si scaglia contro i condannati in via definitiva che siedono indisturbati sugli scranni parlamentari? Forse è troppo, ma staremo a vedere.

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Ma in tutta questa bagarre che fanno i mille corpuscoli della sinistra o del centrosinistra? Non è ben chiaro. Veltroni schiaccia l’occhiolino a Fini, il signore della comunicazione del centrosinistra fa spogliare delle avvenenti signorine per Prodi, il che non è male e senza ironia anche questa è comunicazione, ma poi? Certo c’è pure il loft che sarà la fucina dei sogni democratici e il prossimo 9 dicembre dovrebbe nascere la federazione della sinistra (Sinistra democratica – Comunisti italiani – Verdi – Rifondazione) e poi? Niente. Non sarebbe il caso di affilare le unghie? Di preparare una strategia visto che le amministrative sono vicine e il Governo è sempre a rischio di implosione? Perché il centrosinistra non pubblicizza fino alla nausea tutto quello che questo Governo, a fatica, sta facendo?

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