La vera chiesa per Papa Ratzinger è una sola. Le altre giocano in serie minori


E’ della fine di Giugno, precisamente il 29, la pubblicazione da parte della Congregazione della dottrina della fede di un documento intitolato “Risposta ai quesiti riguardanti alcuni aspetti circa la dottrina sulla Chiesa“, che riprende o sviluppa la dichiarazione del 2000 firmata dall’allora cardinale Ratzinger “Dominus Iesus. Circa l’unicità e l’universalità salvifica di Gesù Cristo e la Chiesa” . 

[simbolo di Benedetto XVI]

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Risposta ai quesiti riguardanti alcuni aspetti circa la dottrina sulla Chiesa, consta di 15 pagine, cinque quesiti con relative risposte ed una introduzione, a dir del Vaticano, serve a far un po’ di luce nel ginepraio di interpretazioni susseguitesi nel tempo sul vero significato del Concilio Vaticano II. Infatti quello non fu un momento in cui la Chiesa cattolica ripensò il suo ruolo e il rapporto con il mondo esterno, ma:

 “Il Concilio Ecumenico Vaticano II né ha voluto cambiare né di fatto ha cambiato la dottrina, ma ha voluto solo svilupparla, approfondirla ed esporla più ampiamente. Proprio questo affermò con estrema chiarezza Giovanni XXIII all’inizio del Concilio. Paolo VI lo ribadì e così si espresse nell’atto di promulgazione della Costituzione Lumen gentium: “E migliore commento sembra non potersi fare che dicendo che questa promulgazione nulla veramente cambia della dottrina tradizionale. Ciò che Cristo volle, vogliamo noi pure. Ciò che era, resta. Ciò che la Chiesa per secoli insegnò, noi insegniamo parimenti“. (risposta al primo Il Concilio Ecumenico Vaticano II ha forse cambiato la precedente dottrina sulla Chiesa ?)

Questo in sintesi il significato ultimo del documento diffuso in otto lingue e passato un po’ in sordina, non certo per i soggetti chiamati in causa. Infatti è la risposta al secondo quesito che ha “sconcertato” le Chiese cristiane di tutto il mondo.

[croce copta]  

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[seconda domanda]

Come deve essere intesa l’affermazione secondo cui la Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa cattolica ?

Risposta: Cristo “ha costituito sulla terra” un’unica Chiesa e l’ha istituita come “comunità visibile e spirituale”, che fin dalla sua origine e nel corso della storia sempre esiste ed esisterà, e nella quale soltanto sono rimasti e rimarranno tutti gli elementi da Cristo stesso istituiti. “Questa è l’unica Chiesa di Cristo, che nel Simbolo professiamo una, santa, cattolica e apostolica […]. Questa Chiesa, in questo mondo costituita e organizzata come società, sussiste nella Chiesa cattolica, governata dal Successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui”.

Questo è il punto incriminato che oltre a far sobbalzare i copti egiziani, antichissima chiesa ortodossa d’Oriente nata dalla predicazione di San Marco in Egitto (I sec. d.C.), ha lasciato esterrefatti l’intera comunità cristiana. 

Nella prima pagina di Egyptian Mail, quotidiano egiziano in lingua inglese, il 10 luglio è uscito un articolo con il titolo “This year’s target: non-Catholics” (L’obiettivo di quest’anno: i non-Cattolici), questa la primissima reazione dei copti, che non ci stanno a esser considerati dei non-cristiani; appena appena va ricordato che le prime copie dei Vangeli furono scritte in copto.

[antico vangelo copto]

vangelocopto.jpg

In fondo il Papa sottoscrivendo il documento redatto dal Prefetto della Congregazione della dottrina della fede, William Levada, ha stilato, nella più classica delle  tradizioni mondane, una “classifica” delle chiese degne di Cristo. Naturalmente nella massima serie fa bella mostra di sé la Santa Romana Chiesa, segue in serie B, ma con buone speranze di promozione, la Chiesa Ortodossa del Patriarca di Costantinopoli (i copti facevano riferimento all’epoca dello scisma, IV/V sec. d.C., al patriarcato di Alessandria), per le altre Chiese non c’è nulla da fare se continuano a perseverare per la loro strada. 

Per Thomas Wipf, presidente della Comunità delle chiese protestanti in Europa, questo documento lancia segnali sbagliati ed aggiunge: secondo la Riforma protestante gli elementi originali delle chiese sono la pura predicazione del vangelo e la corretta amministrazione dei sacramenti… per un protestante è impossibile concordare con l’autocomprensione cattolica, e conclude dicendo, tutto ciò che è esteriore è fallibile.

Il papa Benedetto XVI interpreta in senso restrittivo un concetto espresso dal Concilio Vaticano II. Così scrive Italo Pons, delle Chiese valdesi e metodiste di Genova. La frase del Concilio la Chiesa di Cristo sussiste nella chiesa cattolica va intesa così, che la vera chiesa coincide con quella cattolica romana. Fuori di lei non c’è Chiesa di CristoE aggiunge, ci sono tuttavia livelli diversi di non esserlo. C’è un livello di serie B per le chiese ortodosse e c’è un livello di serie C per le chiese protestanti, ancora più deficitarie della verità. Non è facile rispondere a un tale ragionamento dal sapore un po’ offensivo. In primo luogo perché come valdesi e metodisti non vogliamo essere chiesa contro le altre. La strada del rafforzamento della propria identità non passa da quella del discredito e della caricatura dell’altro. I cristiani, indipendentemente dalla loro serie, devono trovare un approccio diverso dai diktat nel loro relazionarsi ad una società sempre più multiculturale, sebbene consapevoli dei forti limiti del relativismo imperante. In secondo luogo abbiamo l’impressione che tali ragionamenti del papa Benedetto XVI siano segno di debolezza e di paura.

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vedi anche: Le ombre della liturgia preconciliare, Gesù, il Papa, il latino e i “topos” della Bibbia e soprattutto SOLO IL 10% DELL’OTTO PER MILLE VA AL TERZO MONDO. SENZA PUDORE

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2 Pensieri su &Idquo;La vera chiesa per Papa Ratzinger è una sola. Le altre giocano in serie minori

  1. Come al solito si legge il retorico commento anticlericale volto a offendere i cattolici e a contrapporre le chiese cristiane tra di loro.
    E’ inutile negare caro autore, che il tuo sentimento anticlericale è vivo più che mai e più che informazione tu fai diffamazione offendendo anche i semplici fedeli che fanno parte e sentono viva la loro appartenenza in Cristo ( e non ripetere la solita solfa di libertà di informazione perchè nel momento in cui tu estrapoli documenti e metti tuoi giudizi stai già facendo OPINIONE e non INFORMAZIONE equilibrata). Ora per tua informazione ti inviterei a studiare la STORIA e a studiare la STORIOGRAFIA, in poche parole a fare ermeneutica storica in ogni evento in cui la Chiesa si è ritrovata perchè l’ignoranza crea ideologie e fanatistmi e comportamenti pregiudiziosi. Un buon studioso storico o semplice curioso dovrebbe analizzare tutto e guardare con vera CRITICA (dal greco “VAGLIARE”, non distruggere) e vera RAGIONE.
    Non pretendo mica e non voglio pretendere che aderisca alla Chiesa o che ti converta, ma quantomeno sulle questioni che non ti competono e sulla complessità delle ragioni teologiche che spingono la Chiesa ad affermare quello che afferma, ti inviterei ad avere rispetto e a non ergerti a giudice facendo l’improvvisato storico o improvvisato studioso di storia Ecclesiastica che ti ricordo è VASTISSIMA e COMPLESSA. Di “Travaglio” ne abbiamo già uno che basta e avanza…..smettetela di fare i giudici della situazione, perchè questo vostro comportamento anticlericale soprattutto nasconde un odio profondo e irrazionale simile a quello che spinse i nazisti a odiare gli ebrei, o ai marxisti-comunisti di odiare i cristiani. Siamo abituati alle persecuzioni perchè anche se peccatrice la Chiesa è Santa, sotto il fango c’è l’oro, c’è Cristo. Abbi rispetto e vergognati di offendere anche se non esplicitamente, l’operato di tanti SANTI SILENZIOSI che servono in perfetta comunione con Cristo.
    Infine non mi tirare in ballo la storia di preti pedofili o preti negativi, i peccati ci sono ovunque purtoppo nessuno è perfetto, la Chiesa ha condannato e condanna, inoltre se già tra i dodici c’era Giuda immagina nella Chiesa. Questo non significa però che sia Chiesa quella fatta da tali e negativi elementi perchè fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce.
    Distinti saluti.

  2. Ringrazio il commento del lettore Emanuele perché mi da la possibilità di spiegare e di esprimere il mio pensiero su questo specifico argomento.

    Innanzitutto mi spiace dover notare come prefirisci al confronto ed al dialogo, la partigianeria, la mistificazione, la supponenza, la presunzione e una buona dose di chiusura mentale, cioè ideologizzazione. Un costrutto che non può non sfociare in una serie di offese. Ma tralascio il tono del tuo commento bilioso, per trattare dei contenuti, che è la cosa che più mi interessa.

    Passo passo.

    Quello che hai letto, mi spiace per te, non è un commento, non è retorica anticlericale, non è diffamazione e non è un attacco ai fedeli, anche se spesso troppo miopi ed incapaci di emanciparsi dalle gabbie dorate in cui si sono rinchiusi, gabbie che diventano l’unica realtà, “la notte in cui tutte le vacche sono nere” (G.W.F. Hegel). Infine non è mia intenzione mettere le varie correnti cristiane le une contro le altre, forse sono gli atti e le dichiarazioni del Sommo Pontefice a scatenare le stigmatizzazioni degli altri Capi religiosi. Citare le dichiarazioni altrui sull’argomento, mi riferisco ai Copti egiziani, ai Valdesi ed al Presidente della Comunità delle chiese protestanti in Europa (nota il plurale, che è indice dell’attendibilità e della veridicità di un fatto, di una reazione, di un evento) ha proprio la funzione di evitrare accuse di faziosità. La reazione di queste tre chiese non l’ho inventata io, non l’ho uscita da un cilindro, esiste perché il Papa, che oltre ad essere Cristo in terra è anche un Capo di Stato ed in quanto tale fa politica, ha affermato e sottoscritto delle cose ben precise. Se per te riportare le dichiarazioni dell’una e dell’altra parte significa diffamare, offendere, disinformare, fare retorica, beh hai un concetto dell’informazione, permettimelo, del tutto singolare.

    Per quanto riguarda “l’estrapolazione dei documenti”, è una affermazione che si commenta da sé. Tutt’al più si estrapolano parti di un documento, ma tu ti sei visto costretto a dover coniare questa nuova espressione, visto che io ho citato il documento e le reazioni a quest’ultimo. E se ciò ancora ti sembra troppo retorico, ti svelo un segreto, questa si chiama o se vuoi è definita comunemente come CRONACA (dal Devoto Oli: relazione o registrazione impersonale di fatti secondo la successione cronologica: concettualmente distinta dalla storia, in quanto mancante di ogni criterio interpretativo). Mi vedo costretto a specificare, scusa la tautologia o l’autoreferenzialità, che questo mio scritto non è una tesi di storia, non è un elaborato storiografico né un racconto tout court sulla Santa romana Chiesa, ma più semplicemente e molto meno ambiziosamente di quanto tu possa credere, questa è la trasposizione di un fatto ignorato dai media.

    Ma veniamo a questo mio presunto odio verso Cristo e i Santi, paragonabile a quello dei nazisti. Ti sfido a trovare in questo, come in qualsiasi mio altro scritto, un parola, e che sia una, di accusa nei confronti di Cristo o dei Santi. Tutt’altra faccenda, e lo dici anche tu, è l’essere umano mascherato da sant’uomo, sia esso un prete o un laico. O mi vuoi dire che un uomo solo perché ha un abito talare non può essere giudicato dall’intelletto umano, dalla RAGIONE?
    Ma andiamo avanti. Forse saranno le famigerate quanto imperscrutabili vie della provvidenza ad aver fatto i patti Lateranensi con il Fascismo, che se non ricordo male era alleato con un patto d’acciaio con i nazisti da te citati, e forse saranno sempre queste molteplici vie imperscrutabili, ad aver condizionato il Pensiero di tanti Papi e della Chiesa stessa che per secoli ha additato l’ebreo come un male assoluto (questo ti ricordo che non sono io a dirlo, ma la Storia)? Un teorema che, a detta di molti studiosi, alcuni persino in abiti talari, ha determinato quell’antisemitismo di cui tu ingloriosamente mi accusi.

    Poi cos’è? Il marxismo professava l’odio verso i cristiani? No, caro il mio saputello non è così. Forse ti riferivi alla Terza Internazionale, quella che ha avuto luogo in Russia, con la Rivoluzione d’Ottobre. Se ti riferivi a questa hai ragione, ma la pochezza di strumenti a tua disposizione ti fanno ritornare in quella notte in cui tutte le vacche sono o appaiono nere. Se avessi letto e studiato un po’ di più, invece che fidarti delle dicerie del prete di campagna o del vicino di casa o della massaia di turno, avresti scoperto: 1) che i comunisti non mangiano i bambini, e qui mi riferisco alla terza internazionale; 2) che l’onanismo (termine derivante da Onan personaggio biblico Genesi 38,6-10) non porta né alla cecità ne alla follia come voleva il signor Tissot, un medico del 1700, che scrisse un divertentissimo libro sull’argomento, un opera che la tua chiesa cattolica (per intenderci quella che non c’entra nulla con Cristo ed i Santi) ha assunto come l’ennesima rivelazione; 3) che Karl Marx non aveva in odio minimamente ne i cristiani né qualsiasi altro credente. Se per tua ignoranza, e bada che non ti sto offendendo [infantti: ignoranza viene da ignorare la cui origine deriva direttamente dal greco gnor-izein (conoscere) attraverso il latino ignorare (in – gnarus, che non sa)], quindi se per ignoranza tu ti stai riferendo alla celeberrima affermazione del filosofo tedesco: “la religione è l’oppio dei popoli”, mi vedo costretto a notare che non hai la minima idea del significato dell’espressione in questione. Lungi dal voler offendere chicchessia, Marx, che era ateo e non blasfemo, considerava la religione come l’unico strumento in possesso dell’uomo, sino al XIX, in grado di alleviare, tramite una sublimazione dell’esistenza, la tragicità dell’esistenza medesima, appunto oppio, in quella divisione che contrapponeva la Sacra Famiglia (perfetta e mitica) alla famiglia mondana (reale e tragica). Ma questa è una dissertazione filosofica, che travalica il tema di questa risposta.

    Sulle persecuzioni starei un po’ attento, perché se è vero che i romani perseguitarono i cristiani, la tirannia nei confronti dei cristiani è continuata ad esserci nei secoli successivi, ma sempre come fenomeno localistico e geograficamente circoscritto (nel tempo e nello spazio). Nulla a che vedere con le persecuzioni e i roghi dei liberi pensatori, degli scienziati e delle minoranze etniche religiose, PERSECUZIONI per le quali Giovanni Paolo II, non te lo dimenticare, ha chiesto coraggiosamente ed umilmente scusa.

    Poi com’è? Fango-oro-Cristo? Ma da dove ti vengono certe idee? L’unica parte nella Bibbia in cui questo materiale, l’oro, viene relazionato direttamente con Cristo è alla sua nascita e per un motivo ben preciso e che non ti spiego, perché lo conoscerai a menadito. Potevi utilizzare un altro materiale, in fondo Cristo rappresentava gli ultimi e non l’opulenza.

    Giungiamo così ai pedofili. Io non ho parlato di preti pedofili, ma se ne parli tu mi autorizzi a farlo. La tua Santa Chiesa, il tuo benemerito clero, da sempre si prodigato a nascondere la pedofilia che si annida in tante parrocchie e quando questi uomini, che io considero dei malati che abbisognano di cure, vengono scoperti, il tuo amato clero li sposta in un’altra diocesi, come dire nascondiamo, a rischio di nuove vittime, che sono bimbi, la polvere sotto il tappeto. Spero vivamente che l’aver scoperto che anche tra i preti esistono dei pedofili, non ti ottenebri ancor più la mente, consigliandoti una fuga dalla realtà, un’ulteriore chiusura in te stesso, precludendoti la possibilità di giovarti di quel dono supremo che il tuo Dio ci ha fatto: la RAGIONE, la CRITICA.

    Infine caro Emanuele ti invito non solo a leggere e a studiare di più, ma ad argomentare meglio le tue critiche. Se vuoi confutare qualcuno o qualcosa munisciti di strumenti, di dati, di fatti, che rendano la tua posizione il meno attaccabile possibile, perché altrimenti rischi di portar in scena una rappresentazione pantomimica della tua idea o di quello che vorresti esprimere, non pensare alla possibile retorica dell’altro, ma alla tua, non vedere la pagliuzza nell’occhio altrui guarda la trave che hai conficcata nel tuo, non accusare di ipocrisia gli altri, guarda il tuo sepolcro imbiancato

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