Non c'è Berlusconi? Non c'è problema c'è Gentiloni


Il sito di Piero Ricca oggi, alle 14, è stato bloccato dalla Guardia di Finanza a causa della denuncia di Emilio Fede e con la connivenza del Ministro Gentiloni. Per inciso Riccia è una persona che si informa ed informa Fede oltre a disinformare ha sputato, si si ha sputato, in testa a Riccia.

paolo_gentiloni.jpg

Di seguito riporto la lettera che Piero Riccia ha inviato a Beppe Grillo:

Sono Piero Ricca.
CARI AMICI, NON POSSO AGGIORNARE IL BLOG. Mi è stato chiuso con atto della procura di Roma, un “sequestro preventivo” notificatomi alle 14,00 di oggi da due agenti della guardia di finanza del “nucleo speciale contro le frodi telematiche”, venuti da Roma. Il sequestro proviene da una querela per diffamazione presentata da Emilio Fede nei miei confronti per la famosa contestazione al circolo della stampa. Con il medesimo provedimento hanno cancellato un mio post relativo alla vicenda Fede e i commenti in calce. Non hanno potuto, per motivi tecnici, togliere il video da youtube.
Naturalmente farò immediata richiesta di dissequestro. Intanto posso solo scrivere queste righe in questa sede. Fra poco manderò un comunicato ai siti amici, e vi chiedo fin d’ora di farlo girare.
Con Fede ce la vedremo in tribunale, magari davanti a uno dei magistrati diffamati e spiati negli anni del governo del suo datore di lavoro.
E continueremo a criticare lui e i suoi simili sulla pubblica piazza, in nuove manifestazioni di dissenso.
Nessuno riuscirà a sequestrare la libertà di espressione, mia e degli amici di Qui Milano Libera e del blog: questo è certo.
Grazie a tutti.

A presto, Piero.

0903_emilio_fede_c.jpg    

Se un cittadino occupa abusivamente un appartamento prima o poi subirà lo sfratto, questo è quello che accade normalmente.

Se il cittadino però si chiama Emilio Fede (alias Silvio Berlusconi) tutto è possibile. Una sentenza della Corte Costituzionale, data Novembre 2002, impone l’immediata chiusura dell’emittente illegale, entro e non oltre il 31 Dicembre del 2003.

Come ben saprete la vicenda viene messa a tacere dall’ennesima legge ad personam dello psiconano con decreto datato 23 Dicembre 2003.

Ma a questo punto il Consiglio di Stato interviene con un’ordinanza di ben 61 pagine che poi invia alla Corte di Giustizia Europea, perché ne dichiari l’inadempienza.

La Commissione Europea, nel 2006, metta in mora il Governo italiano, tramite la commissaria Kroes, che in sintesi boccia la legge Gasparri perché non rispetta le direttive europee (comunisti!!!). Con la Kroes conviene pure il Ministro delle comunicazioni Gentiloni.

Ma le cose non finiscono qui. Nell’udienza del 30 Novembre scorso il Governo italiano, inspiegabilmente, difronte alla Corte di Giustizia Europea difende la legge Gasparri, ma cosa ancor più inspiegabile è la stessa Commissione Europea a difendere la legge incriminata. 

Ma non tutte le ciambelle riescono col buco e la Corte di Giustizia Europea interrogando la Commissione europea le fa fare marcia indietro ed alla fine si decide che l’Italia vìola le direttive europee e Fede (alias Silvio Berlusconi alias lo psiconano) è un abusivo. Rete4 va spenta, Rete4 è illegale.

Riporto di seguito l’intervista che Piero Riccia fece poco tempo fa all’editore Francesco Di Stefano, penalizzato dal liberismo berlusconiano.

Mancano solo l’Onu e il dipendente Gentiloni a cui vi prego di chiedere di far rispettare la legge con una mail: gentiloni_p@camera.it o lasciando un commento nel suo blog: www.paologentiloni.it

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