Le primarie che tanto prime non sono. Il Partito democratico è già morto?


Repubblica Tv ha intervistato ( lo scorso 29 Giugno) il Ministro Rosy Bindi sul recente discorso di Veltroni al Lingotto, alla quale hanno partecipato pure Ivan Scalfarotto (iMille) e Cesare Salvi, Sinistra Democratica (per l’intervento del sen. Salvi).

Tutto sommato il Ministro Bindi ha apprezzato il discorso del sindaco di Roma, anche se lamenta una poca attenzione alla sintesi culturale che il Pd dovrebbe rappresentare. Si è parlato, ha detto la Bindy, di ancoraggio al partito socialista europe e ciò continua la Bindi per rassicurare il proprio elettorato di sinistra, già fortemente messo in crisi dalla scissione mussiana. L’anima cattolica e sociale dei due partiti dovrebbero fondersi in qualcosa di nuovo, dice la Bindi, cosa che sembra sconfessata da una certa intenzione di perpretare una identità passata e passatista che pregiudica l’ingresso di nuovi protagonisti.

Alla domanda del giornalista “Lei si candida?“, il Ministro risponde “non so, ma io ritenevo (al passato) che questa fosse una competizione dove le donne potevano e possano (rettifica) avere la possibilità di fare una competizione politica… però ancora una volta è una concessione” fatta al mondo femminile.

E’ il turno di Scalfarotto mi piacerebbe molto vedere il Pd come un posto che apra la politica italiana.. altre liste che portano dentro un rinnovamento… per uno svecchimaneto e nuove idee, ma direi propio che ciò non sta avvenendo, in questo comitato dei 45 non c’è nessuno al di sotto dei 40 anni e solo 4 sono sotto i cinquanta anni“. E’ questo in fondo l’obiettivo de iMille, che Scalfarotto appoggia pienamente e  non, precisa, in contrapposizione alla candidatura di Veltroni.

Le donne non ci sono, i giovani non ci sono” continua la Bindile donne percepiscono (???) sicureamente, anche i giovani, qualcosa di già fatto di già definito, hanno paura di una competizioni nella quala partono già perdenti, visto che non ci verrà mai regalato niente” conclude la Bindi ” le cose ce le dobbiamo conquistare“.

Incalza a questo punto Scalfarotto ho sentito solo il Ministro Parisi sollevare il problema dell’età nel comitato dei 45 e poi ha detto che avrebbe lasciato, ma si è ben guardato dal lasciare“, bisogna, continua Scalfarotto, spostarsi, far spazio e lasciar che i giovani facciano esperienza.

(Sul comitato dei 45) La Bindifra una settimana si riuniscono, si riuniscono (loro, e poi)  io son dentro quel comitato e Le assicuro (a Scalfarotto) che non ho capito fino in fondo quello che è successo, non so chi ha deciso davvero le cose anche questa volta. Quindi ci troveremo davanti a delle regole“…

 

 

Il giorno prima (28 Giugno) a Veltroni  è stato chiesto un parere sulla candidatura della Bindi al vertice del Pd ed il sindaco “non sono cose… non è che uno dice che è contento…”

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