Ritrovato Perelman. Aveva vinto la Fields, l'aveva rifiutata ed aveva fatto perdere le sue tracce


Aveva detto al New Yorker: “Finchè non ero ben visibile non avevo scelta. O fare cose orribili, o, se non le facevo, essere trattato come un cane. Ora che sono diventato una persona molto visibile, non posso rimanere come un cagnolino e non dire nulla. Per questo ho deciso di abbandonare”.

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Sto parlando di Grigori Perelman, il grande matematico russo che nella scorsa estate aveva risolto la “congettura topologica di Poincaré“, uno degli enigmi più difficili ed apparentemente inrisolvibili della matematica. L’aver svelato “l’arcano” gli era valso  la medaglia Fields, l’onorificenza più alta che un matematico possa vincere, e un premio di un milione di dollari. Una curiosità, uno dei requisiti per aggiudicarsi la Fields è l’età, infatti solo chi non ha ancora compiuto 40 anni può ambire all’onorificenza.

Perelman, però, aveva rifiutato premio e madaglia dicendo “Non voglio essere uno scienziato da vetrina”. I soldi? “Troppi. In Russia il denaro genera sempre violenza” ed aveva fatto perdere le sue tracce. 

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Uno scienziato, un intellettuale di prim’ordine che nel 1996 aveva rifiutato un altro prestigioso premio conferitogli, questa volta, da una commissione europea, la motivazione? “La giuria è incompetente”. 

Ma lo scorso 12 giugnoun blogger, Dmitri Sergieevic Butoga, l’ha riconosciuto e fotografato con il suo telefonino nella metro di Pietroburgo.     
  

Un sexy invito al Consolato israeliano di NY


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Si è svolto il 19 Giugno, a New York, il “Women of the Israeli Defense Forces”. Una manifestazione organizzata dal Consolato israeliano in collaborazione con la celebre rivista Maxim. Sull’invito ufficiale dell’evento è comparsa Gal Gadot in bikini, vincitrice dell’edizione del 2004 di Miss Israele, ma anche ex agente segreto dell’esercito israeliano.

L’idea di David Spranga, consulente per la comunicazione pubblica del Consolato, non nuovo a queste scelte pubblicitarie, ha provocato l’immediata reazione delle parlamentari israeliane. Il voler promuovere una nuova immagine dello Stato d’Israele, lontana dalle guerre o dall’essere un mero luogo di culto, non può essere perseguita con metodi inappropriati e fuorvianti, è stata l’unanime critica delle parlamentari.