Partiti in Belgio: poco online molto sul territorio


art. di Adriana Valle 

Il 10 giugno si terranno in Belgio le elezioni politiche nazionali. L’analisi della situazione politica belga (per approfondimenti clicca qui)ha fatto emergere un paese in cui i partiti sono molto radicati sul territorio. Talmente radicati da avere partiti differenti nelle differenti regioni.
Questa situazione ha ovvimente delle forti ripercussioni nelle campagne elettorali, soprattutto nell’adozione delle strategie sul web.
Dall’analisi e dal confronto dei partiti del Belgio è emerso che il sito Internet viene utilizzato unicamente come vetrina dell’offerta politica. Poca interattività e poco coinvolgimento degli elettori che utilizzano la rete.
Vediamone alcuni esempi.
La maggior parte dei partiti presenta un sito piuttosto istituzionale. Qualche video degli appuntameni elettorali, qualche foto, ma è praticamente nullo l’uso di strumenti come social networks, blog, o siti dei candidati. E’ questo il caso di Vlaams Belang (nazionalisti di estrema destra), Parti socialiste belge (socialisti), Ecolo, Centre démocrate humaniste (riformista cristiano), Mouvement réformateur (moderati), Front démocratique des francophones (moderati), Mouvement des citoyens pour le changement (liberaldemocratici), Union des francophones, Christlich Soziale Partei (cristiano sociali), Partei für Freiheit und Fortschritt (destra autonomista), Vlaamse Liberalen en Democraten (liberaldemocratici).
In questo panorama alcuni partiti rappresentano un eccezione. E’ il caso del Christen-Democratisch en Vlaams (destra cattolica), che sfrutta Youtube all’interno del suo sito, ed è il caso anche del Nieuw-Vlaamse alliantie (nazionalisti fiamminghi), che oltre a usare Youtube, ha inserito all’interno del sito il link a un blog collegato a un parlamentare del partito, Bart De Wever.
Il blog è sfruttato anche da un altra forza politica, Groen! (verdi), che però ha fatto una scelta un po’ diversa. Ha infatti dato la possibilità ai suoi candidati di aprirsi un blog personale. Inoltre ha deciso di creare, accanto al sito istituzionale arricchito con video su Youtube, un sito ad hoc per la campgna elettorale.
Stessa scelta è stata fatta anche da altri due partiti dell’area fiamminga e sono SPIRIT (socialdemocratici) e Sociaal Progressief Alternatief (riformisti). Le due forze politiche hanno ciascuna un sito istituzionale e insieme hanno aperto un sito per la campagna elettorale, che però non presenta tratti interessanti.
Unica voce fuori dal coro, in fatto di personalizzazione della politica, è il partito del carismatico e dibattuto leader Jean Marie Le Pen, Front national (destra estrema e xenofoba). Il sito di questo partito è quasi intermante centrato sul suo leader. Permane comunque la carenza i strumenti come social networks e blogs.

Da: il mio blog

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